Gastone e Tempesta (Andante con Moto)

È l’eccelsa novità la Bugatti-Baccarà:
sicché Gastone e Tempesta rombano
per la Città, lieti ed ebbri, di felicità.
L’assordante rumore è una musica pel cuore,
un tornado implacabile d’amore.
Sfiorano le insegne, costeggiano arditamente
i bei lampioni, e fuggon davanti a loro i cilindri
spenti, cupi e neri, dei non-viventi.

Come un vento gioioso dalla marmitta
si diffondon fiori, un torrente irrefrenabile
a colori. Tempesta lo stringe, Gastone

sospira giocondo, e spinge. Nel general stupore
vanno giù e su: è lampante, non si lasceranno più.

Trema il tuo amor, trema il mio cuor,
Vibra l’aria intorno a noi nel desìo
Vorace. Gastone non ha pace,
E’ un turbine d’ardor…
Vuol dunque confezionare catenine
Di baci, e cento e cento diademi caldi
Ardenti come braci: a lei, lieta – e con lei –
Suggere ancor il nettare soavissimo
Della divina tenerezza.

Sino alla nuova e ricambiata ebbrezza.
E alfin, grati, restar benignamente immoti:
Quasi due veri, placati, terremoti.

Gastone e Tempesta (Andante con Moto)ultima modifica: 2004-12-14T18:01:12+01:00da gas_tone
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