L’amore che non muore

L’Amor che non perdona non è amore. L’Amor più sostanzioso è sempre soccombente. Chi ama meno, chi ha meno sentimento: costui non accetta diversità, e tende a soggiogar chi non gli assomiglia. Ecco dunque la triste allegria degli smemorati vincenti… Ecco la sana e dura afflizione degli amanti sinceri, i quali sanno che il vero Amor non muore mai: perdona, … Continua a leggere

Col Ciclo preso a nolo Intrepido

Son bipede con velocipede, attanaglio discese ripide, L’erta salita con fiero cipiglio Affronto, sterzo il passante, Inguaio la bambinaia Col poppante, poi mi ripiglio nel meriggio sconsolante… Ma con le Ruote al piè Altamente me ne infischio Della Città che è un rischio! Non teme il ruzzolone L’intrepido Gastone, Le facce pallide, smunte, Che la velocità assottiglia: Godo del parapiglia. … Continua a leggere

Città Tentacolare

La Città Tentacolare, vuota e brumosa Della Domenica mattina, sonnecchia ancora. Chi non ha requie è Gastone, che questa Solitudine novembrina apprezza, sol, Come chi ha perplessità che così avvenga Nella Dipartita: un esservi vivi, ma privi D’umanità dintorno, liberi di vagare Percorrendo viuzze e ponti; ma sotto i quali Acque immobili come Pitoni smisurati Percorrono il Cuore. Son pigri … Continua a leggere

Lo Strazio di Gastone

Il Cinematografo, che mirabile invenzion: Gastone se ne ritorna ancora inebetito Attanagliato da quella frenetica passion – le facce bianche, il gesto intrepido, L’occhio bistrato, la Singolar Tenzon… Or nel tinello fumoso dalle cento Galois, Nell’asfissiante caligine azzurrina, rimembra coll’animo contratto Alla sua vita, al suo dolore. Chi è quell’Altro? Quell’Altro? Si domanda nel tragico torpore, Che ha vissuto al … Continua a leggere

La luna di Gastone

Non ho difficoltà, dopo la lavatura fattami dalla Megera mia affittuaria, ad appaiare i calzettini che lei come fosse un dono della Principessa delle Asturie mi restituisce, gettandoli sfrontata sul pavimento impolverato: son tutti con un bel bucone dalla parte dell’alluce. Son dello stesso colore tutti, per fortuna – un grigiastro insondabile: allora basta accoppiarne uno sforacchiato con uno che … Continua a leggere

La stella buona del mattino (alle due mie amiche Cirille)

Cirille, l’odio è un sentimento duraturo, quando manca dell’affetto. Quando l’affetto vero non c’è stato. Chi invece ha amato, chi ha provato la rabbia profonda dell’abbandono, se invece ha voluto bene per davvero, prima ne è vittima anch’egli stesso acutamente, dolorosamente. E’ come un’animale che ti divori dentro: ma è solo una creatura accanita che cerca di uscire dal tuo … Continua a leggere

Poffarre

Poffarre, nella stanza di C-6 ho trovato solo un timido ragnetto, che con cura ho messo alla finestra, dove c’era un piccolo pertugio, lasciandogli decidere se andarsene o restare. Ad un certo punto in corridoio è passato correndo un gatto randagio, con un occhio solo: l’altro deve’essere trofeo di un qualche micio più agguerrito. Ho sentito, ancora, l’eco dei miei … Continua a leggere

Gastone

Provo a tenere aperta ora, che son quasi le diciannove, una stanza su C-6, col nome come nel titolo, per un’oretta circa, curioso di addiveder gli eventi. Certo sono in trista compagnia, visto che le “room” a me contigue sono una specie di Inno al’autoerotismo becero e sfrenato. Spero non mi venga a trovare di lì uno di questi porcelloni … Continua a leggere

Nutrienti Pomi

Tenero Gastone, Hai gustato I frutti amari dell’Amore, Ora svaniti dietro il fumo Di troppe Gaulois, Ombre di un’ombra Sulle pareti sfilacciate Della tua anima. Cascavi ieri dentro al frac Come una logora pelle. Devi oggi addentare Con voracità I pomi dell’Amicizia, Questa seconda vita Che la vita di da.